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Siracusa con i suoi 2750 anni di storia, fu la città più importante della Magna Grecia, qui abitò una vasta colonia Greca incluso il celebre matematico Archimede. Sosta, prima, nella parte archeologica della città situata a nord ovest e visita, in autonomia, le rovine Greco-Romane. Poi raggiungi l’isola di Ortigia, connessa alla terraferma attraverso un ponte e scopri Ortigia, centro storico di Siracusa, ammirando le sue diverse epoche di costruzione ed i suoi diversi stili, Greco, Romano, Medievale, Normanno e Barocco, alla scoperta della storia e dei monumenti di Ortigia percorrendo i luoghi simbolo della Siracusa antica, un fantastico viaggio ricco di curiosi aneddoti tra storia e leggenda.
Parco archeologico Neapolis: Teatro greco, anfiteatro romano, orecchio di Dioniso
Tempio di Apollo
Fontana Diana
Piazza Duomo
Cattedrale
Santa Lucia alla Badia Caravaggio
Fonte Aretusa
Chiesa paleocristiana di San Pietro
Visitata la meravigliosa Siracusa si parte alla volta di Noto capitale del Barocco
Noto, come una vera e propria Capitale Europea del Barocco, rappresenta il cuore e trionfo del barocco: palazzi, chiese, monasteri, piazze, fontane, si aprono in successione come una scenografia teatrale che lascia senza fiato. Decisamente, il più bel chilometro d’arte d’Europa.
La morbida pietra bianca locale è stata lavorata, giocando, a ricavarne armoniose forme, ora mascheroni giocosi, ora studi attenti di convessità luminose.
E’ non a caso, il Giardino di Pietra, riassunto in una sola espressione: il Barocco di Noto.
Il terremoto del 1693 distrusse l’antica città di Noto, che si trovava alcuni km più in alto rispetto alla cittadina odierna. Nel XVIII secolo, la nuova città fu ricostruita dopo fitto dibattito, più a valle, secondo lo stile dell’epoca e col concorso di ingegnosi architetti.
Per la nuova Noto sarebbe servito un arguto sistema di acquedotti, ma anche un pianoro, ideale luogo per sperimentare un nuovo modello di città-salotto.
La città nuova venne realizzata riprogettando il piano, sbancando e sbalzando, scegliendo un pianoro ove costruire una città semplice e lineare, con impianto viario ad angolo retto e strade parallele .
La nuova Noto venne organizzata lungo tre vie principali, esposte al sole, presso le quali si stabiliranno le tre principali fasce sociali.
Nella via più alta si insedia la nobiltà, la centrale ospiterà il clero (l’unica eccezione è il palazzo secolare dei Landolina), l’ultima, più in basso, al popolo.
I palazzi nobiliari e religiosi sono imponenti, il sole parla alla pietra calcarea locale, tenera e compatta, conferendole, specie al tramonto, una magnifica tinta rosata, secondo l’idea voluta dal Duca di Camastra, rappresentante in quel periodo, a Noto, del vicerè spagnolo.
Molti artisti siciliani vengono chiamati a collaborare alle officine. Tra essi Paolo Labisi, Vincenzo Sinatra e Rosario Gagliardi che, influenzato da Borromini, è forse uno dei più inventivi.
La città viene costruita come splendida scenografia, giocando sul senso della prospettiva e con le linee e le curvature delle facciate, concentrandosi sulle decorazioni delle mensole, i mascheroni, i putti, i balconi dai parapetti in ferro battuto che si piega in forme aggraziate e panciute, anche per accogliere gli abiti eleganti delle nobildonne netine.
Nelle mani degli artisti italiani, in stretta competizione tra loro, Noto fiorisce. Un sogno barocco nasce in tutta Europa anticipando, di fatto, l’arte eccellente di San Pietroburgo.
Itinerario tour di Noto
Porta reale
Chiesa di San Francesco all’Immacolata
Chiesa di Santa Chiara
Convento del Santissimo Salvatore
Cattedrale
Palazzo Ducezio
Chiesa di San Carlo
Via Nicolaci e Palazzo Nicolaci
Fontana d’Ercole
Chiesa di San Domenico
Teatro comunale

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